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Parroco: Don Giovanni Sormani Tel. 0331 993100 dongiovannisormani@gmail.com
Vicario, Coadiutore UPG
(residente a Carnago):
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Segreteria Carnago Tel. 0331 9931009:00-11:00 e 15:30-18:00
dal lunedi al venerdi
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simo.brazzelli@gmail.com
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Rovate - Vigilia: 18:30
- Festive: 9:45
- Feriali: 18:30 martedi
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Pellegrinaggio in Terra Santa
delle Comunita' di Carnago e Rovate
Terra Santa, 4-11 Giugno 2014.

Un gruppo di pellegrini accompagnati da Don Giovanni sono andati in
terra Santa,un viaggio che tanti hanno ripetuto, e per tanti e' stata una
nuova esperienza.

Cosa pensare dei primi - Senz’altro sapevano bene che non era una
passeggiata come tante, ma che si voleva tornare nei luoghi dove Gesù ha
camminato, ha predicato i vangeli, che tutti i giorni ascoltiamo, attraverso
le letture dei nostri Sacerdoti, davanti all’altare dove si rinnova il
sacrificio di Gesu'.

Per chi è la prima esperienza, non fa che provare emozioni , riflettere su
quanto già detto, e pregare.

Sentire le parole del vangelo, e poi vivere nella realtà, la verità che
Gesu' e' vissuto e ha patito per i peccati dell'uomo, e' una cosa che conferma
e rinfranca la nostra fede.

Visitare i luoghi dove Gesù è nato, ti mette nel cuore quella gioia che ogni
genitore ha provato nel creare la propria famiglia, ma la mente del credente
ti porta a considerare il valore della vita che il Signore ci ha donato.

E pacifico che in quei luoghi, ritorna alla mente la considerazione della
poverta' dei tempi, e speriamo possa essere d'esempio alla superficialita'
dell’odierno vivere, dove tutto il di più e sempre poco.

Ogni essere umano, oggi si lamenta della propria crisi esistenziale, sia
economica che sociale, ma se prendessimo d’esempio un decimo di quanto
abbiamo vissuto in questo pellegrinaggio, tante cose cambierebbero, e
magari qualche valore ritornerebbe valido, e sarebbe materia d’insegnamento
per i nostri figli.

Proviamo a pensare (GESU') l'uomo che secondo la mente umana, viene dal
mistero, nato da Maria Vergine per opera dello spirito Santo, vissuto fra
tutti gli uomini, ai quali ha mostrato i suoi miracoli, ha parlato a tutti
dei comandamenti del Padre, e poi si consegnò volontariamente alla croce.

Riflettiamo sul primo comandamento – (Io sono il Signore Dio tuo, non
avrai altro Dio fuori di me).

Dovrebbe essere questa la realta', ma l’uomo con le sue debolezze ha ceduto
alle tentazioni , rinnegandolo e cambiando il suo credo.

All’uomo viene comodo addossare la colpa al Signore ad ogni propria sventura,
ma non sa ringraziare per le grazie ricevute.
Conosco persone che hanno perso una persona cara, e quello e' stato motivo di
non avvicinare più la chiesa, e non pregare piu' il Signore, come se questo
fosse una colpa di Dio.

Oggi piu' che mai abbiamo tanto bisogno di pregare, per noi, per tutti quelli
che sono privi delle prime necessita, per le migliaia di bimbi che nel mondo
ogni giorno muoiono denutriti, ammalati, per tutte le guerre inutili volute
naturalmente dall’uomo, disprezzando il valore della vita- (dono di DIO).

Io credo che davanti a queste forme di comportamento, non e' possibile rimanere
insensibili, ignorando il bisogno di preghiera.
Dal cielo abbiamo sempre ottenuto tante grazie, perche' oggi non credere ancora
in tutto cio', recuperando quanto il Signore ci ha insegnato, e piangere davanti
alla croce di GESU', il quale dono' la Sua vita per la nostra salvezza.

Nel nostro pellegrinaggio, abbiamo percorso la via dolorosa, in Gerusalemme,
Ecco, ad ogni stazione della via Crucis, abbiamo considerato quanto ha sofferto
GESU’, quante umiliazioni ha ricevuto dall’uomo , e per l’uomo per la sua
salvezza ha donato la vita.

Mario Giuriato

(Clicca sulle foto per ingrandirle)


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